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Hai il controllo sulla tecnologia o è lei ad averlo su di te?

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Prenditi un momento per portare questo concetto nel presente e chiediti:

  • Con quale frequenza e senza neppure pensarci mi isolo per dedicarmi allo smartphone, al PC, al tablet o alla TV?
  • Con quale frequenza uso la tecnologia quando potrei essere presente, faccia a faccia, per qualcuno che si trova accanto a me?
  • Quanto tempo trascorro seduto sul divano a guardare qualcun altro essere attivo, anziché esserlo io nella mia vita?
  • In che modo il tempo dedicato alla tecnologia mi sottrae  altre attività che in passato amavo?

Non esistono risposte giuste o sbagliate. Sono spunti di riflessione e di indagine personale per iniziare ad avere un approccio più proattivo. Naturalmente non tutte le intenzioni sono efficaci allo stesso modo e forse funzionano meglio quelle espresse in modo affermativo, piuttosto che quelle che esprimono ciò che non vogliamo nella vita. Ecco un esempio di intenzione formulata negativamente: “Non voglio farmi rincretinire dalla tecnologia e non essere presente per chi mi circonda”. Così affermi ciò che non vuoi, ma non come agire per essere più in sintonia con il momento. Un’intenzione formulata in modo proattivo potrebbe essere: “Scelgo di coltivare le relazioni scollegandomi e concentrandomi sulle relazioni faccia a faccia con le persone, quando possibile.” Oggi la tecnologia è una parte necessaria della nostra vita; tuttavia, anche se non possiamo evitarla, possiamo renderci conto del suo impatto come una forza, a volte nascosta,  che influenza il modo in cui viviamo, pensiamo e interagiamo socialmente.

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